9.
"Ho subito vessazioni e umiliazioni.
Ero costantemente eccitata."
Horace la porta in bagno, la depone nell'ampia vasca e si mette a lavarla.
Un'operazione eseguita con cura e dedizione, senza tralasciare nessun centimetro del corpo.
Una volta finito la fa alzare in piedi, la aiuta ad uscire e la asciuga.
Poi la riprende in braccio e la riporta al cospetto del fratello, nel salottino.
La poggia, in piedi.
Ronnie le si avvicina e inizia a cospargerle la pelle con un unguento molto oleoso e profumato.
Il corpo di Barbara pare splendere.
Ma quella pace è apparente, si tratta solo di una tregua per ripartire anche più forte di prima.
– Ora facciamo un gioco, giovane troia... – fa Ronnie – noi ti inculiamo a dieci a dieci colpi, a turno...
– Fino a quando non hai più le forze... – conclude Horace.
Prima di poter riflettere, la ragazza si ritrova piegata in avanti sul tavolo.
E Ronnie glielo inizia a piantare dentro.
– Ooooooooooohhhh...
– E uno... – ghigna lui.
Con un'unica spinta, lunga e insistita, l'uomo la penetra completamente.
– Oh mio dioooooooo... – impreca lei con la bocca e gli occhi spalancati per l'affondo.
– E due...
Di nuovo, tutto.
– Oooooooooooohhhh...
E tre. E quattro. E cinque.
Tenuta stretta per i fianchi Barbara sente che la sta prendendo senza sfiancarla subito.
– Hai capito bene, sgualdrinella, in questo gioco non c'è fretta...
E sei. E sette. E otto. E nove.
– Ed eccomi l'ultima della prima serie!
L'uomo va giù fortissimo.
– Ooooooooooooohhhhh!!!
La molla al fratello, che non perde tempo.
– Vieni qua, troietta: e uno...
– Ough!
– E due...
– Ooooohhh...
– E tre...
– Oooooohhh...
– E quattro...
– Ooooooohhh...
Lentamente procede il conteggio, anticipando regolarmente le spinte.
– E nove...
– Oooooooohhh...
– E dieci!
– Ooooough!!!
Anche lui affonda con durezza l'ultimo colpo.
Si riavvicina Ronnie.
– Ora un pochino più veloce: e uno... e due...
– Oooohhh... oooohhh...
– E tre... e quattro...
– Oooohhh... oooohhh...
Un ritmo leggermente aumentato, colpi leggermente ravvicinati.
I primi schiaffi sulle natiche.
– E otto... e nove... e dieci!
– Oooohhh... oooohhh... oouughhh!!!
Cambio.
Anche Horace imprime una ulteriore leggera accelerazione.
– E otto... e nove... e dieci!
– Oooohhh... oooohhh... ooouuughhhh!!!
Mentre sorride lasciandola di nuovo a Ronnie, le molla anche lui due ceffoni sui glutei, che iniziano ad arrossarsi.
Barbara ansima sul tavolo, in balia degli sgherri.
– Si va sempre un po' a salire, mentre tu gemi come la troia che sei...
La ragazza non proferisce parola. E quello ricomincia, più veloce.
– E uno, e due, e tre, e quattro...
– Oohh... oohh... oohh... oohh...
I colpi sono ravvicinati.
– E otto, e nove, e dieci!
– Oohh... oohh... ooooohhh...
È di nuovo la volta di Horace, dopo i rituali schiaffoni.
– Si sale ancora, troia...
La prende per i fianchi e parte.
– E sette, e otto, e nove, e dieci!
– Oohh... oohh... oohh... ooooooohhh...
– Stai cedendo, eh? – fa lui, rilevando un ultimo gemito più sofferto.
Barbara non risponde.
Ceffoni, pelle sempre più arrossata, cambio.
– Tu cederai, puttanella, manca poco... – asserisce Ronnie afferrandola.
Parte un bel po' più veloce.
– Uno, due, tre, quattro, cinque...
– Oohh! oohh! oohh! oohh! oohh!
– Sei, sette, otto, nove e dieci!
– Oohh! oohh! oohh! ooooohhh!!!
Pacche sulle natiche, mani quasi stampate, cambio.
Torna Horace, che la prende per il fianco sinistro e per i capelli.
– Ho detto dal primo momento che eri una gran cavalla, e ora ti domo come si deve...
La ragazza spalanca gli occhi.
– E uno, due, tre, quattro, cinque...
– Oohh!! oohh!! oohh!! oohh!! oohh!!
– Sei, sette, otto, nove e dieci!
– Oohh!! oohh!! oohh!! ooooohhh!! ooooooohhh! ooooooohhh...
Le lascia il crine e la cede a Ronnie, che la riprende dai fianchi, facendole divaricare di più le gambe.
– Uno, due, tre, quattro, cinque... – sempre più veloce.
– Ohh! ohh! ohh! ohh! ohh!
– Sei, sette, otto, nove e dieci!
– Ohh! ohh! ohh! oooohhh!!! oooooooohhh!! ooooooooohhhhh...
Il ritmo si è fatto serrato. I colpi sono diventati delle serie rapide e violente.
– Adesso Horace ti finirà, sbattendoti fino a quando non ti scoppia la fica per il piacere...
Quello infatti è subito pronto.
Di nuovo la prende per i capelli.
– Stavolta non ci fermiamo, ragazzina, ti sfonderò completamente!
E parte, velocissimo.
– Uno-due-tre-quattro-cinque-sei-sette-otto-nove-dieci...
– Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh!
Un colpo al secondo.
– Diciassette-diciotto-diciannove-venti...
– Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh!
Un colpo ogni mezzo secondo.
– Ventotto-ventinove-trenta...
– Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Sto per...
Ma quello non si ferma.
– Trentacinque, trentasei, trentasette...
– Oh!! Oh!! Oh!! Oh!! Oh!! Oh!! io...
È una furia, un colpo ogni terzo di secondo.
– Oh!! Oh!! Vengo!
– Quarantadue, quarantatre, quarantaquattro...
– Oddio, vengoooo!!! Oh!!! Oh!!! Oh!!!
– Avanti, chiediglielo! – le urla Ronnie.
– Quarantotto, quarantanove, cinquanta...
– Sborrami nel culo, Horace, ti prego!!! Oh!!! Oh!!!
– Ahahahahah eccotelo troietta, è tutto tuo!
E la inonda col suo seme, mentre lei si schianta sul tavolo, sfiancata.
"Ma la cosa peggiore è che non avevo più ritegno.
L'ho implorato di venirmi dietro mentre lui mi sfondava e l'altro mi insultava.
Stavo riversa su quel tavolo e tutto quello a cui riuscivo a pensare era quale altra cosa avrebbero potuto farmi l'indomani."
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